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CENNI STORICI
Il Palazzo Borghese di Artena, nella sua attuale forma, è stato costruito tra il 1560 ed il 1630, unificando numerosi fabbricati preesistenti che in esso sono inglobati, nonché una porzione delle mura di cinta della città, anticamente chiamata Montefortino.
Le fondazioni del Palazzo sono in parte da identificare, in parte forse più antiche, se si accetta la teoria secondo la quale in questo sito si potevano trovare strutture di protezione e fortificazione della antica città volsca di Artena.
I due palazzi ai lati del cortile di ingresso, uno dei Colonna ed uno dei Massimo, vennero unificati su progetto di Martino Longhi il Vecchio, ma i lavori non furono ultimati.
Nel 1614 il Palazzo venne acquistato dal Cardinale Scipione Borghese, nipote del Papa Paolo V. I lavori furono completati con la collaborazione di artisti come Gianlorenzo Bernini, il Vasanzio, il Soira ed altri.
Paolo V soggiornò nel Palazzo nel 1615 e nel 1617, ricevuto con la grandiosità e lo stile che meglio si adeguavano al suo rango ed al fasto dei tempi.
Il Palazzo soffrì gravissimi danni a causa degli eventi bellici del 1944, trovandosi Artena nei pressi della congiunzione delle due grandi linee di avanzamento delle forze armate alleate in direzione verso Roma. Fu occupata e liberata numerose volte.
Dopo la guerra, ed in particolare tra il 1953 ed il 1963, il Palazzo venne accuratamente restaurato, con estremo rispetto per le strutture architettoniche e per gli usi dei tempi, con arredi e suppellettili originali, con panni d’epoca, rappresentando un esempio di grandissima armonia.
Nel 1965 fu istituito a Palazzo una importante manifestazione per la consegna del Premio Letterario «Daria Borghese», voluto dalla Famiglia per ricordare la Signora di eccezionale sensibilità che tante energie ha profuso nel restauro del Palazzo.










